Il primo verdetto della MotoGP 2026 arriva come un tuono nel cielo di Buriram: il regno di Borgo Panigale, che pareva inscalfibile, ha mostrato le prime, clamorose crepe. Il GP di Thailandia incorona un sontuoso Marco Bezzecchi, capace di trasformare la pole position in una cavalcata solitaria, ma la vera notizia che scuote il paddock è la fine di un’epoca: per la prima volta dopo 88 gare consecutive, non c’è nessuna Ducati sul podio della domenica.
Bezzecchi imperiale e il dominio Aprilia
Bezzecchi non ha sbagliato nulla. Dopo la delusione della Sprint, il riminese ha imposto un ritmo insostenibile per tutti, firmando la sua terza vittoria consecutiva. Ma è l’intera “armata” di Noale a spaventare: Aprilia ha piazzato quattro RS-GP nei primi cinque posti, con Raul Fernandez (Trackhouse) eroico terzo nonostante una spalla dolorante e Jorge Martin quarto al debutto stagionale.

(NdR: La maturità tecnica della RS-GP è ormai un fatto compiuto. Vedere quattro moto diverse, con piloti dagli stili differenti come Bezzecchi, Fernandez, Martin e Ogura, tutte costantemente nelle prime cinque posizioni, indica che a Noale hanno trovato la costanza necessaria per puntare al titolo).
Marc Marquez e il dramma della foratura
La domenica di Marc Marquez è finita nel modo più amaro. Mentre era nel pieno della lotta per il podio, lo pneumatico posteriore della sua GP26 ha ceduto. Una foratura che non ha solo estromesso il campione del mondo dalla gara, ma ha anche interrotto la striscia record di 88 podi consecutivi per la Casa bolognese, un primato che resisteva dal 2021.

(NdR: La sfortuna di Marquez riapre il dibattito sulla gestione degli pneumatici in condizioni di calore estremo, considerando che anche Joan Mir (Honda) ha subito un problema analogo. La Ducati perde la sua invulnerabilità proprio nella gara inaugurale).
Acosta, il nuovo leader silenzioso
In tutto questo marasma, Pedro Acosta si conferma il pilota più lucido in griglia. Con il secondo posto odierno, aggiunto alla vittoria nella Sprint di sabato, lo spagnolo della KTM lascia Buriram con la tabella di leader del mondiale. Acosta ha gestito i duelli con Martin e Marquez con una freddezza da veterano.

Domenica grigia per Pecco Bagnaia
Se Marquez piange per la foratura, Pecco Bagnaia non può sorridere. Una gara anonima, chiusa al 9° posto dopo un sorpasso subito all’ultima curva da Franco Morbidelli. La sensazione è che nel box ufficiale Ducati ci sia ancora molto lavoro da fare per ritrovare il feeling con la nuova moto, mentre l’Aprilia è già scappata.

Il mondiale si sposta ora in Brasile. Bezzecchi ha vinto la battaglia, Acosta guida la guerra, ma la Ducati è ferita nell’orgoglio.
Ordine d’Arrivo | GP Thailandia 2026
| Pos. | Pilota | Moto |
| 1 | Marco Bezzecchi | Aprilia |
| 2 | Pedro Acosta | KTM |
| 3 | Raul Fernandez | Aprilia |
| 4 | Jorge Martin | Aprilia |
| 5 | Ai Ogura | Aprilia |
| DNF: Marc Marquez (Foratura), Joan Mir (Pneumatico), Alex Marquez (Caduta) | ||
