Il “chilometro zero” della nuova era Yamaha ha avuto il sapore aspro del sudore e della fatica. Sotto il sole implacabile di Buriram, il GP di Thailandia 2026 ha segnato il debutto agonistico della Yamaha M1 con motore V4, un progetto che ha il compito titanico di riportare la casa di Iwata al vertice del mondiale.

Il risultato finale – un 14° posto per Fabio Quartararo e un 15° per Alex Rins – racconta solo una parte della storia: quella di un progetto neonato che ha dovuto affrontare il battesimo del fuoco nelle condizioni più difficili possibili.

Una gara di pura resistenza

Partito dalla 16^ casella, “El Diablo” Quartararo ha lottato nel cuore del gruppo, soffrendo la pressione di piloti ben più collaudati. Se i tre ritiri eccellenti nelle fasi finali hanno garantito ai due piloti Yamaha la zona punti, la realtà del cronometro è stata chiara: la M1 V4 deve ancora trovare la sua identità ciclistica. Rins ha vissuto una gara speculare, navigando a ridosso del compagno di squadra.

(NdR: Passare dal motore a 4 cilindri in linea al V4 non significa solo cambiare il motore, ma resettare completamente il bilanciamento pesi e la gestione dell’elettronica. Finire la gara con entrambe le moto nel forno di Buriram è un primo, piccolo segnale di affidabilità).

Meregalli: “Conosciamo la moto giro dopo giro”

Il Team Director Massimo Meregalli ha analizzato il weekend con pragmatismo: “Il calore e l’umidità hanno reso questi 26 giri un vero test di durata e un benchmark importante per questo progetto totalmente nuovo. Stiamo imparando a conoscere la moto giro dopo giro”.

Le parole dei piloti confermano il clima di attesa: Quartararo guarda già al prossimo round in Brasile sperando in un feeling migliore, mentre Rins sottolinea l’importanza delle conclusioni tratte dopo sei giorni complessivi di test e gara in Malesia.

Roadmap 2027: un anno da laboratorio

Per la Yamaha, il 2026 non è una stagione in cui puntare al titolo, ma un enorme laboratorio a cielo aperto. L’obiettivo è chiaro: accumulare chilometri e dati per ridurre il gap dalle case europee prima della grande rivoluzione regolamentare del 2027.

(NdR: Sviluppare un V4 durante il campionato è una sfida che solo il sistema delle concessioni rende possibile. Yamaha sta giocando una partita a lungo termine: sacrificare il presente per farsi trovare pronta quando le regole cambieranno radicalmente).

Il circus si sposta ora in Brasile. Per Quartararo e Rins la strada è ancora lunga e tutta in salita, ma il primo mattone della nuova casa Yamaha è stato ufficialmente posato.


Risultati Yamaha | GP Thailandia 2026

PilotaPosizionePunti
Fabio Quartararo14°2
Alex Rins15°1
Yamaha (Costruttori)5^2

Di Sal

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *