EICMA 2026, l’edizione più grande punta sull’esperienza di visita
Dieci padiglioni, oltre 300.000 metri quadrati, 754 espositori e 2.120 brand provenienti da 52 Paesi. EICMA 2026 sarà l’edizione più grande organizzata finora nel quartiere di Fiera Milano Rho. Ma dalla presentazione ufficiale, ospitata oggi a Palazzo Lombardia, è emersa anche un’altra indicazione: la crescita della manifestazione non viene affidata soltanto ai numeri, ma a un lavoro più ampio sull’esperienza di visitatori e operatori.
L’83ª edizione dell’Esposizione internazionale delle due ruote si svolgerà dal 3 all’8 novembre 2026. Le giornate di martedì 3 e mercoledì 4 saranno riservate a stampa e professionisti del settore, mentre il pubblico potrà accedere da giovedì 5 a domenica 8 novembre.
Dieci padiglioni e una presenza sempre più internazionale
Per la prima volta da quando si svolge a Rho, EICMA occuperà dieci padiglioni, uno in più rispetto al 2025. Il 74% dei brand presenti proviene dall’estero e circa il 30% degli espositori diretti è costituito da aziende che partecipano per la prima volta o ritornano alla manifestazione.

È un dato significativo anche dal punto di vista industriale. In uno scenario internazionale non semplice, EICMA continua ad attrarre nuovi investimenti e a riunire una parte molto ampia dell’offerta mondiale del settore. Durante la presentazione è stato inoltre sottolineato l’aumento degli spazi occupati da alcuni dei principali costruttori, tra cui Ducati e Honda, con ampliamenti che in alcuni casi raggiungono il 10%.
L’incremento della superficie non dovrebbe però tradursi soltanto in stand più grandi. La distribuzione dei contenuti è stata ripensata insieme ai flussi, con corridoi più ampi e una maggiore attenzione alla fruibilità della visita. È probabilmente questo l’aspetto più interessante dell’edizione 2026: la crescita quantitativa viene accompagnata dal tentativo di rendere più leggibile e accessibile una manifestazione ormai enorme.
Speed Legends porta la storia della MotoGP a EICMA
La novità di maggiore richiamo sarà Speed Legends, mostra nata nell’ambito della partnership EICMA.SHIFT UP con MotoGP e con il patrocinio della Federazione Internazionale di Motociclismo.
In uno spazio di circa 1.000 metri quadrati nel Padiglione 22 saranno esposte oltre 30 motociclette storiche, affiancate dalle cinque MotoGP protagoniste della stagione 2026. Il percorso seguirà l’evoluzione tecnica, sportiva e culturale della classe regina, collegando le moto del passato a quelle attuali.
Nel corso della presentazione, Alessandro Aliverti ha anticipato anche la presenza della Suzuki di Kevin Schwantz tra gli esemplari della mostra. Un richiamo capace di parlare non soltanto agli appassionati di competizioni, ma anche a chi considera le moto da Gran Premio parte della storia industriale e culturale del settore.
La collaborazione con MotoGP comprenderà inoltre contenuti interattivi, una Gaming Arena rinnovata e iniziative che permetteranno ai visitatori di vincere esperienze legate ai Gran Premi di Misano e del Mugello.
L’esperienza comincia prima dell’ingresso in fiera
Uno dei temi centrali della presentazione è stato quello della mobilità. EICMA ha predisposto con ATM, Comune di Milano e Trenord un piano per distribuire meglio gli arrivi e favorire trasporto pubblico e intermodalità.
Dal 6 all’8 novembre saranno disponibili circa 15.000 posti auto gratuiti. Quasi 11.000 si troveranno in undici parcheggi di interscambio ATM collegati alle linee metropolitane M1, M2, M3, M4 e M5; nel fine settimana si aggiungeranno 1.350 posti presso lo Stadio San Siro. La prenotazione potrà essere effettuata insieme all’acquisto del biglietto EICMA.
Si rinnovano anche la collaborazione con Trenord e quella con BusForFun, che propone collegamenti organizzati da diverse città italiane con viaggio e ingresso acquistabili in un’unica soluzione. Il messaggio è chiaro: l’esperienza del visitatore non inizia più al tornello, ma dal modo in cui raggiunge la manifestazione.
Non solo esposizione
All’esterno, gli oltre 60.000 metri quadrati di MotoLive ospiteranno competizioni, freestyle, trial acrobatico, test ride e la Champions Charity Race Legend. Tra i nomi già confermati figurano Troy Bayliss, Marco Melandri, Stefan Everts, Chicco Chiodi, Christophe Pourcel e Ruben Xaus. Le gare dedicate alle bicilindriche vedranno invece coinvolte venti Case costruttrici.
Tornerà anche Y.U.M. – Your Urban Mobility, con 8.000 metri quadrati, dieci espositori e oltre quaranta veicoli elettrici ed endotermici disponibili per le prove. Nel Padiglione 22 troveranno spazio anche l’universo Dakar e la seconda edizione di EICMA Adventouring, mentre il Padiglione 18 ospiterà l’area dedicata a start-up e innovazione.
La fiera come piattaforma
I numeri consolidano EICMA come grande vetrina internazionale, ma il disegno dell’edizione 2026 sembra andare oltre la semplice esposizione di prodotto. Più spazio alle Case, una maggiore attenzione ai flussi, contenuti storici e sportivi, prove e servizi di accesso costruiscono una manifestazione sempre più simile a una piattaforma di relazione tra industria, operatori, media e pubblico.
La sfida sarà verificare sul campo se l’aumento delle dimensioni riuscirà davvero a tradursi in una visita più fluida e ricca. L’impostazione presentata a Milano indica però che EICMA ha individuato il punto: per continuare a crescere non basta aggiungere metri quadrati, occorre aumentare il valore del tempo trascorso in fiera.
