Ci sono costruttori che spendono cifre astronomiche per sviluppare prototipi da corsa lontanissimi dai modelli di produzione, e poi c’è Aprilia. Sulle piste polverose e tormentate di Olbia, il team di Noale e Jacopo Cerutti hanno compiuto un’impresa che ridefinisce il concetto di “moto di serie”. Si sono presentati alla tappa sarda del FIM Europe Baja Championship con una Tuareg Rally praticamente identica a quella che si può acquistare in concessionaria.
Il risultato? Hanno vinto. E lo hanno fatto dominando speciali lunghe, tecniche e massacranti, dimostrando il valore reale del progetto 660.

Solo targa e fari in meno: com’era preparata la moto di Cerutti
Ma cosa è stato cambiato su questa Tuareg “da vetrina” per permetterle di correre (e vincere) a livello europeo? Pochissimo. I tecnici hanno montato la torretta per gli strumenti di navigazione, sostituito i cerchi per poter calzare pneumatici tassellati specifici con mousse, e adottato un monoammortizzatore Öhlins al posteriore. Infine, per replicare l’ergonomia di guida di Cerutti, sono stati scelti la sella e il manubrio della Tuareg da gara ufficiale. Motore, telaio e forcella anteriore erano quelli standard.

(NdR: Questa operazione è una smentita al marketing moderno delle maxienduro. Troppo spesso siamo abituati a vedere versioni ‘speciali’ che di speciale hanno solo gli adesivi. Aprilia ha dimostrato sul campo che la sua Tuareg Rally è una fuoristradistica vera, nata e costruita per sopportare le sollecitazioni di un rally vero).
I segreti tecnici della Tuareg Rally di serie
La moto che si trova nei saloni dei concessionari ha una scheda tecnica di riferimento. Il peso complessivo è di soli 199 kg, ottenuto grazie ai cerchi in Ergal a canale stretto e allo scarico dedicato SC Project in titanio (con uscita racing da 60 mm).
Le sospensioni Kayaba offrono 240 mm di escursione e adottano molle a costante elastica lineare anziché progressiva.
(NdR: Le molle progressive sono comode su asfalto, ma in off-road pesante tendono a essere meno prevedibili. Le molle lineari della Tuareg Rally mantengono la moto alta sulle sospensioni, preservando la luce a terra reale e offrendo al pilota un feedback millimetrico sulle pietre e sullo sconnesso).
A completare il pacchetto di serie ci sono un’ergonomia dedicata (sella più alta di 20 mm e manubrio rialzato), il guidacatena, un paracoppa in alluminio rinforzato “grezzo” e una mappatura motore specifica, tarata per offrire una risposta istantanea al gas, fondamentale per superare gli ostacoli.
La vittoria di Olbia non è solo un trofeo per Jacopo Cerutti, ma la conferma che la Tuareg Rally è, attualmente, il punto di riferimento assoluto tra le bicilindriche da fuoristrada.
Scheda Tecnica | Aprilia Tuareg Rally
| Voce | Specifiche e Componenti di Serie |
|---|---|
| Motore | Bicilindrico parallelo, 659 cc, mappa reattiva dedicata |
| Peso (senza benzina) | 199 kg (grazie a scarico titanio e cerchi Ergal) |
| Sospensioni (KYB) | Forcella e mono da 240 mm di escursione con molle lineari (K costante) |
| Scarico | SC Project dedicato in titanio, uscita racing da 60 mm |
| Ergonomia Off-road | Sella rialzata di 20 mm, manubrio alto, sosta stabile con piedino cavalletto maggiorato |
| Protezioni di Serie | Paracoppa alluminio spessorato grezzo, paramani con anima in alluminio, guidacatena |
