EICMA Riding X Fest 2026

EICMA Riding X Fest: il fuoristrada amplia i confini del Salone

Oltre 3.000 presenze, 5.000 test ride, più di 150 moto disponibili e oltre 350 giovani e giovanissimi coinvolti nelle aree dedicate. Sono i numeri con cui si è chiusa la prima edizione di EICMA Riding X Fest, andata in scena il 19 e 20 settembre a Ottobiano Motorsport.

Numeri importanti, ma l’aspetto più interessante non è soltanto la riuscita dell’evento. È il tipo di esperienza che EICMA sta costruendo fuori dai padiglioni e, soprattutto, fuori dal tradizionale appuntamento di novembre. Questa volta il terreno scelto è stato quello del fuoristrada specialistico.

Non una semplice esposizione

La formula di Ottobiano ha messo a disposizione del pubblico oltre 150 moto da cross ed enduro, comprese diverse novità 2027 e con una presenza multibrand particolarmente ampia.

Il punto, però, non era semplicemente vedere le moto, ma provarle.

Cinquemila test ride in due giorni indicano quanto il prodotto sia stato realmente al centro dell’esperienza: non soltanto osservato, raccontato o presentato, ma utilizzato e confrontato.

Ed è proprio il confronto diretto uno degli elementi più interessanti del format.

Nel processo di scelta di una moto siamo ormai abituati a confrontare schede tecniche, video, recensioni, prezzi e configuratori. Molto più raro è poter provare più modelli nello stesso luogo e in condizioni relativamente comparabili.

Nel fuoristrada questo aspetto assume ancora maggiore importanza. Ergonomia, risposta del motore, gestione del peso, sospensioni e facilità di guida sono elementi che difficilmente possono essere compresi fino in fondo attraverso una scheda tecnica.

Partecipanti ai test ride EICMA Riding X Fest
Il pubblico nelle aree di accesso ai test ride di EICMA Riding X Fest – Foto EICMA

Il test ride non diventa quindi un accessorio dell’evento, ma parte della conoscenza del prodotto.

Dal praticante al futuro motociclista

EICMA Riding X Fest non si è rivolto soltanto al pilota esperto.

Le cinque aree previste hanno coperto livelli di esperienza differenti: dal cross specialistico alle attività per gli amatori, dall’enduro fino alle zone dedicate a neofiti e bambini.

È un passaggio importante. Il motociclismo, e in particolare il fuoristrada, ha bisogno non soltanto di prodotti nuovi ma anche di luoghi nei quali sia possibile avvicinarsi alla guida in modo progressivo e controllato.

I più di 350 giovani e giovanissimi coinvolti nelle aree Rookie AcademX ed EICMA For Kids rappresentano quindi un dato forse meno appariscente dei 5.000 test ride, ma strategicamente interessante.

Creare i motociclisti di domani significa anche offrire occasioni concrete e accessibili per cominciare.

Dal Salone all’esperienza

C’è poi un elemento che va oltre Ottobiano.

EICMA sta progressivamente ampliando il proprio perimetro rispetto alla tradizionale esposizione autunnale e Riding X Fest rappresenta un ulteriore passo in questa direzione.

Il Salone di novembre rimane il grande momento nel quale industria, novità di prodotto e pubblico si incontrano. Eventi come questo aggiungono però qualcosa che una manifestazione fieristica può offrire solo in parte: la possibilità di guidare, confrontare e vivere direttamente il prodotto.

Non è soltanto una questione di calendario. È anche una questione di posizionamento.

EICMA tende così a diventare non soltanto il nome di una fiera, ma un marchio capace di costruire durante l’anno esperienze motociclistiche differenti e rivolte a pubblici più specifici. Nel caso di Ottobiano, il target era dichiaratamente verticale: cross, enduro e cultura off-road.

Industria e pubblico nello stesso spazio

Accanto alle Case motociclistiche erano presenti anche aziende dell’equipaggiamento e della componentistica, trasformando il paddock in un punto di contatto diretto tra produttori, operatori del settore e utilizzatori.

È una relazione differente da quella tradizionale del Salone: meno espositiva e più esperienziale.

In un mercato nel quale il rapporto con il cliente passa sempre più attraverso strumenti digitali, format di questo tipo riportano al centro una relazione molto fisica con il prodotto: vedere la moto, parlarne, salirci sopra e provarla.

Un approccio che può avere particolare efficacia proprio nel fuoristrada, dove esperienza e tecnica di guida rimangono parte integrante della valutazione della moto.

Oltre novembre

Una prima edizione non basta per stabilire quanto il format potrà crescere o quale ruolo avrà negli anni successivi. I numeri di Ottobiano mostrano però che esiste interesse per eventi nei quali la moto possa essere utilizzata e confrontata direttamente.

Ed è probabilmente questo il dato più interessante.

EICMA continua a essere il Salone di novembre, ma sta progressivamente cercando di essere anche qualcosa di più: un punto di incontro tra industria e pubblico capace di uscire dai padiglioni, cambiare periodo dell’anno e costruire esperienze dedicate a mondi motociclistici specifici.

Riding X Fest porta questa strategia nel fuoristrada: non soltanto mostrare le moto, ma creare occasioni nelle quali possano essere realmente vissute.

Articoli simili

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *