GP Germania 2026: decimo sigillo per Márquez, favola Trackhouse con Ogura
Se qualcuno, all’uscita dal GP del Mugello, vi avesse detto che Marc Márquez sarebbe andato alla sosta estiva da terzo in classifica generale, pienamente in corsa per il titolo mondiale, gli avreste probabilmente consigliato un buon medico. Eppure, la MotoGP del 2026 continua a riscrivere le leggi della logica. Con una prova di forza d’altri tempi, il “Re del Ring” ha dominato il GP di Germania, centrando la sua decima vittoria in MotoGP sul tracciato sassone ed eguagliando il record storico di Giacomo Agostini.

Un weekend perfetto da 37 punti che cancella il distacco di oltre cento lunghezze accumulato a inizio anno e lancia un messaggio spaventoso a tutta la griglia di partenza in sella alla Desmosedici ufficiale.
Sachsenring: la tela perfetta per il mancino di Cervera
Non è un segreto che il layout del Sachsenring sia un unicum nel mondiale. Con ben dieci curve a sinistra e solo tre a destra, il toboga tedesco è la pista che più di tutte esalta la guida di Marc Márquez.

(NdR: La conformazione antioraria del circuito tedesco è la manna dal cielo per i piloti cresciuti con il flat track. Per Márquez, che ha affrontato mesi difficili tra interventi alla spalla e riabilitazioni al piede, girare su una pista che richiede pochissimo sforzo nei cambi di direzione a destra ha significato poter guidare al 100% delle sue potenzialità fisiche, annullando i piccoli limiti fisici del recente passato).
Márquez ha gestito la gara con una freddezza chirurgica: partito bene dalla pole, ha lasciato sfogare gli avversari nelle prime fasi per poi imporre un passo insostenibile, costruendo un margine di sicurezza di oltre due secondi che ha gestito agevolmente fino alla bandiera a scacchi.
L’incredibile maturità di Ai Ogura e del Team Trackhouse
Se Márquez si prende le copertine, la vera rivelazione di questa estate ha una bandiera giapponese sul cupolino e i colori del team indipendente Trackhouse. Ai Ogura ha conquistato un secondo posto di un’intelligenza tattica rara, contenendo gli attacchi di Pedro Acosta (4° al rientro record dopo l’operazione al tunnel carpale) e scavalcando il compagno di squadra Raúl Fernández (3°).

(NdR: La doppietta sul podio di Ogura e Fernández è la conferma che il team Trackhouse ha trovato una quadra tecnica incredibile con la RS-GP. Ogura va in vacanza al secondo posto nel mondiale, a soli 14 punti dal leader Jorge Martín. È lui, in questo momento, la minaccia più concreta per la corona iridata).
Martín campione d’estate sul filo dei centesimi
Un Jorge Martín visibilmente affaticato in sella alla sua Aprilia è riuscito a difendere la leadership del campionato con i denti. Lo spagnolo ha chiuso in quinta posizione, respingendo l’assalto finale di Pecco Bagnaia (Ducati Lenovo) per soli 123 millesimi di secondo. Un quinto posto che scotta ma che gli permette di andare in vacanza con la tabella dorata di leader della generale.

Domenica da dimenticare invece per Fabio Di Giannantonio (VR46), scivolato alla curva 10 mentre era nel gruppo dei migliori, e per Alex Márquez, caduto al nono giro mentre occupava virtualmente la seconda piazza.
La MotoGP va ora in vacanza per tre settimane. Al rientro, a Silverstone, le carte si rimescoleranno ancora. Ma una cosa è certa: la caccia a Martín è ufficialmente aperta, e il predatore con il numero 93 ha appena affilato gli artigli.
Ordine d’Arrivo | GP Germania (Sachsenring) 2026
| Pos. | Pilota | Team (Moto) |
|---|---|---|
| 1 | Marc Márquez | Ducati Lenovo Team |
| 2 | Ai Ogura | Trackhouse Racing (Aprilia) |
| 3 | Raúl Fernández | Trackhouse Racing (Aprilia) |
| 4 | Pedro Acosta | KTM Factory Team |
| 5 | Jorge Martín | Aprilia Racing |
| DNF: Fabio Di Giannantonio (Caduta), Alex Márquez (Caduta), Maverick Viñales, Joan Mir, Cal Crutchlow | ||
