
Se ieri l’annuncio del rinnovo di Marc Márquez aveva blindato il presente di Borgo Panigale, la notizia arrivata oggi, 24 giugno 2026, assomiglia a un’ipoteca sul prossimo decennio di storia della MotoGP. Ducati Corse ha ufficializzato l’ingaggio di Pedro Acosta per le stagioni 2027 e 2028. Il “Rookie de Mazarrón”, classe 2004, lascerà la KTM al termine del campionato in corso per vestire i colori del Ducati Lenovo Team, andando a comporre una delle coppie piloti più spettacolari ed esclusive mai viste nel paddock.
Con questa mossa, Ducati non si limita a rinforzare la sua formazione, ma lancia un segnale di forza chiarissimo a tutta la griglia in vista del delicato passaggio regolamentare del 2027, quando debutteranno i nuovi motori da 850 cm³.
(NdR: Per la KTM si tratta di un colpo durissimo da digerire. La casa di Mattighofen ha cresciuto, coccolato e protetto Acosta sin dai suoi esordi nelle classi minori, affrontando investimenti enormi. Vederlo partire verso i rivali storici proprio nel momento della sua piena maturità sportiva è un capolavoro politico e tecnico firmato Gigi Dall’Igna).
Il completamento ideale per la nuova era 850cc
Nonostante i soli 22 anni, il palmarès di Acosta descrive un pilota straordinariamente precoce: iridato in Moto3 e Moto2 nel giro di tre stagioni, Rookie of the Year in MotoGP nel 2024 e quarto nel mondiale 2025 con ben 13 podi già all’attivo nella classe regina.
(NdR: Affiancare la gioventù affamata di Acosta all’esperienza cannibale di Marc Márquez è una scommessa affascinante. Sarà una convivenza tra due piloti dalla personalità fortissima, un passaggio di testimone generazionale che si consumerà direttamente all’interno dello stesso box. Una gestione che richiederà polso fermo da parte del management di Borgo Panigale).
Le voci dei protagonisti
La soddisfazione è evidente nelle parole di Claudio Domenicali, CEO di Ducati Motor Holding, che punta anche sulla personalità del giovane spagnolo:
“Pedro è certamente uno dei giovani più talentuosi nel paddock. Ha solo 22 anni e rappresenta un atleta sul quale costruire un’altra bella storia. Ci è sempre piaciuto e lo seguiamo da tempo, sia per quello che ha fatto in pista sia per la sua personalità diretta e scanzonata, che siamo sicuri farà innamorare i Ducatisti quando lo vestiremo di rosso. In coppia con Marc, rappresenta il completamento ideale per un team che vuole continuare a recitare un ruolo da protagonista assoluto anche in futuro”.
Per Luigi Dall’Igna, Direttore Generale di Ducati Corse, l’innesto di Acosta è lo stimolo perfetto per lo sviluppo ingegneristico della futura Desmosedici GP:
“Pedro rappresenta il profilo ideale per il futuro del Ducati Lenovo Team. Dopo la conferma di Marc, volevano inserire all’interno del progetto un pilota giovane e veloce. Oltre ad essere un talento indiscutibile, ha dimostrato una precocità straordinaria. Il suo arrivo nella squadra sarà uno stimolo per tutti, ci aiuterà a crescere e lo accompagneremo nel percorso verso la piena maturità. Sono certo che il suo contributo potrà garantire un ulteriore passo in avanti in termini di performance e obiettivi”.
Con la scacchiera del mercato 2027 che si va delineando, Ducati ha piazzato i suoi due alfieri più preziosi al centro della scacchiera. Agli altri costruttori, per ora, non resta che inseguire.
