l re della Superbike ritrova la gioia del successo nella classica dell’Endurance flagellata dalla pioggia, mentre Takahashi conquista l’ottavo sigillo personale ed entra nella leggenda.

Tajahashi Rea Chantra 8 ore Suzuka
Photo: Honda Racing Corporation

La 8 Ore di Suzuka non è mai stata una semplice gara di moto. Per i costruttori giapponesi è una questione d’onore, una guerra tecnologica che si combatte sul filo dei secondi e della resistenza fisica. E l’edizione numero 47, andata in scena ieri sotto un cielo plumbeo e una pioggia implacabile, ha confermato la legge della casa dell’Ala Dorata. Il team Honda HRC ha conquistato la quinta vittoria consecutiva a Suzuka (la trentiduesima nella storia del marchio), portando al traguardo la CBR1000RR-R Fireblade SP #30.

Ma oltre i numeri e le statistiche, questa edizione passerà alla storia per le storie umane che si sono incrociate sotto la pioggia del circuito giapponese.

Rea 8 ore Suzuka
Jonathan Rea – Photo: Honda Racing Corporation

Il ritorno di Jonathan Rea: “Avevo dimenticato cosa si prova”

La notizia più bella per tutti gli amanti delle derivate di serie è il ritorno sul gradino più alto del podio di Jonathan Rea. Il campionissimo nordirlandese, che ha recentemente salutato il Mondiale Superbike, è tornato a Suzuka per graffiare ancora una volta l’asfalto, conquistando la sua terza firma personale nella classica dell’Endurance.

“Sono felicissimo. In queste condizioni bagnate e mutevoli non potevi permetterti un singolo errore, ma la moto è stata incredibile. Gli ultimi tre o quattro anni sono stati difficili dal punto di vista mentale, ma con questa Fireblade ho quasi dimenticato cosa si provi a superare gli avversari in rettilineo. Grazie per avermi ricordato che sono ancora veloce”, ha spiegato un emozionato Rea.

(NdR: Sentire un sei volte campione del mondo ammettere le difficoltà psicologiche degli ultimi anni e ritrovare il sorriso grazie alla sella ufficiale di HRC è la dimostrazione che l’Endurance ha un potere terapeutico unico. Rea ha guidato con la consistenza dei giorni migliori, rintuzzando nel finale gli attacchi ravvicinati della Yamaha di Jack Miller con parziali velocissimi sul bagnato).

Tajahashi 8 ore Suzuka
Takumi Takahashi – Photo: Honda Racing Corporation

Takahashi nell’Olimpo e la lezione di Chantra

Accanto a Rea, si scrive un’altra pagina di leggenda. Takumi Takahashi ha firmato il suo ottavo successo personale a Suzuka (il quinto consecutivo). Un primato assoluto che lo incorona re indiscusso della corsa, superando idealmente il rivale Nakasuga prima del suo ritiro.

L’impresa è stata completata anche grazie a una scelta strategica dolorosa ma necessaria. Con la pista costantemente bagnata e l’umidità alle stelle, HRC ha deciso di affidare tutti i turni di guida ai due esperti veterani, tenendo “ai box” il debuttante Somkiat Chantra (chiamato a sostituire l’infortunato Johann Zarco). Il pilota thailandese ha accettato la decisione con straordinaria maturità, supportando i compagni per tutta la settimana.

“Oggi siamo stati una squadra felice. È stata un’esperienza fantastica e una grande lezione per me. Purtroppo non ho potuto correre, ma ho goduto di ogni momento e spero di avere un’altra opportunità”, ha sportivamente dichiarato Chantra.

La gara si è chiusa anticipatamente a 34 minuti dal termine, quando la pioggia torrenziale e il buio hanno costretto la Direzione Gara a congelare le posizioni con l’ingresso della Safety Car al giro 179. Ma quando i riflettori delle tribune si sono accesi, l’unico colore visibile era il rosso di una Honda HRC che continua a fare la storia.


Risultati Ufficiali | 8 Ore di Suzuka 2026

PosizioneTeam (Moto)Giri Completati
1Team Honda HRC with Japan Post #30 (Takahashi, Rea, Chantra)188
2Yamaha Factory Racing Team (Miller, Locatelli)188
3BMW Motorrad World Endurance Team (van der Mark)188
Nota: Gara terminata in regime di Safety Car a causa della pioggia battente al giro 179.

Di Sal

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