Se la MotoGP cercava spettacolo, a Barcellona ha trovato un dramma in tre atti che ha lasciato il paddock con il fiato sospeso e le infermerie piene. Il GP di Catalogna 2026 resterà nella storia come una delle gare più sofferte dell’era moderna. A svettare tra le macerie è Fabio Di Giannantonio, che regala al team VR46 una vittoria che sa di miracolo.

Tre partenze e il dramma degli infortuni
La domenica catalana è stata segnata da due bandiere rosse. La prima è stata causata da un terribile impatto tra Alex Marquez e Pedro Acosta (vittima di un problema tecnico). Per lo spagnolo del team Gresini la diagnosi è pesante: frattura della clavicola e della vertebra C7.
Al primo restart, un nuovo incidente alla prima curva tra Marini, Bagnaia e Johann Zarco ha portato alla seconda interruzione. Il francese di Honda LCR ha riportato una frattura e danni ai legamenti del ginocchio. Solo al terzo tentativo la gara ha potuto completare i suoi 12 giri finali.
(NdR: La sicurezza dei circuiti e la gestione delle procedure di partenza torneranno prepotentemente al centro del dibattito dopo questo weekend, specialmente in vista del Mugello).
Diggia, il sopravvissuto

Fabio Di Giannantonio ha dimostrato una forza mentale fuori dal comune. Nonostante fosse rimasto coinvolto nei detriti della prima caduta, è tornato in sella e ha dominato la frazione finale, piegando la resistenza di Mir e Acosta. Per il numero 49 è la prima vittoria con i colori Pertamina Enduro VR46.
Il verdetto dei commissari e il podio di Bagnaia
Le emozioni non sono finite sotto la bandiera a scacchi. Joan Mir, arrivato secondo, è stato retrocesso a causa della pressione degli pneumatici non conforme al regolamento. Una sanzione che ha rimescolato il podio, promuovendo Fermin Aldeguer in seconda posizione e un fortunato Pecco Bagnaia sul terzo gradino.
(NdR: La regola della pressione gomme continua a essere la “spada di Damocle” del campionato, capace di vanificare prestazioni eroiche come quella di Mir, che aveva riportato la Honda nelle posizioni di vertice).
Marco Bezzecchi, grazie al quarto posto finale, consolida la sua leadership mondiale in un weekend dove i suoi principali rivali, Martin e Acosta, hanno raccolto solo delusioni.
Scheda in Sintesi: GP Catalogna 2026
| Pos. | Pilota | Moto / Team |
| 1 | F. Di Giannantonio | Ducati VR46 |
| 2 | Fermin Aldeguer | Ducati Gresini |
| 3 | Francesco Bagnaia | Ducati Lenovo |
| 4 | Marco Bezzecchi | Aprilia Racing |
| Infortuni: A. Marquez (Clavicola/C7), J. Zarco (Ginocchio). | ||
