Moto Morini Camel a EICMA 2026

Moto Morini a EICMA 2026: Camel e Coguaro, la gamma guarda ai 90 anni

Due nomi storici per ampliare la famiglia adventure, un nuovo motore sviluppato internamente e versioni speciali X-Cape: Moto Morini prepara il 2027, anno del novantesimo anniversario.

La presenza di Moto Morini a EICMA 2026 racconta una gamma che si allarga e prova a differenziare con maggiore precisione le proprie proposte. Le anteprime mondiali sono Camel e Coguaro, entrambe con ruota anteriore da 21 pollici, ma con dimensioni, destinazioni d’uso e mercati di riferimento diversi.

Attorno a loro ci sono la Kanguro anche in versione Rally, le nuove interpretazioni della famiglia X-Cape e il percorso delle Corsaro verso il mercato. Il filo conduttore è il recupero dell’identità del marchio, fondato nel 1937, dentro un’offerta sempre più articolata. Per leggerla correttamente occorre però distinguere le moto già a listino dai progetti attesi nel corso del 2027.

Morini Camel Eicma 2026
Moto Morini Camel. Foto Moto Morini

Camel: il ritorno del nome accompagna un nuovo motore

La Moto Morini Camel affianca la X-Cape nel segmento delle medie adventure, scegliendo un’impostazione più orientata al fuoristrada. Alla ruota anteriore da 21 pollici si abbinano la posteriore da 18, sospensioni completamente regolabili con 230 mm di escursione su entrambi gli assi e 280 mm di luce a terra.

La novità più interessante riguarda però il propulsore. Secondo quanto dichiarato dalla Casa, il 670 cc è il primo bicilindrico parallelo frontemarcia sviluppato internamente da Moto Morini. Un passaggio che dà al progetto un significato ulteriore rispetto al ritorno di una denominazione storica: l’azienda rivendica un ruolo diretto nello sviluppo di questa architettura motoristica.

Moto Morini Camel Detail
Moto Morini Camel, il nuovo motore. Foto Moto Morini

Il motore raffreddato a liquido, con distribuzione bialbero e finger follower, eroga 82 CV a 10.000 giri/min e 70 Nm a 7.000 giri/min. È prevista anche una versione depotenziata per la patente A2. Il comando del gas ride-by-wire permette di integrare modalità di guida, controllo di trazione e cruise control; l’ABS è disattivabile nell’impiego in fuoristrada.

Il telaio a traliccio in acciaio al cromo-molibdeno è abbinato a un forcellone monoblocco in alluminio. Completano il quadro i cerchi a raggi con pneumatici tubeless, i freni Brembo, il serbatoio da 20 litri e la navigazione tramite app Moto Morini. La sella è a 850 mm e il peso dichiarato è di 200 kg a secco: un dato da tenere distinto dal peso effettivo in ordine di marcia.

La disponibilità annunciata è per fine 2027. Il prezzo non è ancora comunicato.

Coguaro: una piccola adventure con una prospettiva internazionale

Con la Coguaro, Moto Morini recupera un altro nome del proprio passato, sviluppando una proposta sulla base della Kanguro 300. Il monocilindrico da 292,4 cc eroga 34 CV e 27 Nm; le ruote sono da 21 e 18 pollici.

Le differenze interessano soprattutto la ciclistica e la disposizione degli elementi. La parte posteriore del telaio viene irrigidita per adattarsi al trasporto del passeggero o di merci, mentre il serbatoio è spostato in avanti. La forcella tradizionale da 37 mm e il forcellone in acciaio rispondono a una ricerca di semplicità e robustezza. L’escursione dichiarata è di 230 mm su entrambi gli assi.

La sella scende a 845 mm, contro gli 880 mm della Kanguro, e il serbatoio offre 14 litri. Il peso sale a 160 kg a secco. Ne emerge una moto più orientata alla versatilità quotidiana, pur mantenendo ruote e sospensioni adatte a uscire dall’asfalto.

Un elemento decisivo per comprenderne il posizionamento è la destinazione commerciale: Moto Morini indica Sud America e Asia come principali mercati di riferimento. Coguaro va quindi letta anche come uno strumento di espansione internazionale. Nel materiale diffuso non sono indicati un prezzo e una data di commercializzazione per l’Italia.

Moto Morini Coguaro
Moto Morini Coguaro. Foto Moto Morini

Kanguro e Kanguro Rally: stessa base, due interpretazioni

La Kanguro 300, già presentata in precedenza, torna accompagnata dalla Rally. Le due versioni condividono il monocilindrico da 34 CV, le ruote da 21 e 18 pollici e le sospensioni con 250 mm di escursione. Il telaio principale è in acciaio, mentre telaietto posteriore e forcellone sono in lega di alluminio.

Il serbatoio da 12 litri è sagomato sotto la sella. La Rally si distingue per il parafango anteriore basso, il parabrezza compatto e i dettagli ispirati al mondo rally-raid. Il peso dichiarato passa dai 145 kg a secco della standard ai 153 kg della Rally; le informazioni diffuse non indicano un aumento dell’escursione delle sospensioni per quest’ultima.

La sella a 880 mm richiede una valutazione personale dell’appoggio a terra, anche in presenza di masse contenute. Per entrambe, il nuovo comunicato colloca la disponibilità nella seconda metà del 2027; i prezzi non sono indicati.

X-Cape 700 Red Edition e 1200 Anniversary

Gli aggiornamenti della famiglia X-Cape riguardano allestimenti e caratterizzazione. La X-Cape 700 Red Edition abbina cerchi anodizzati rossi a una grafica in Grigio Opaco ed è annunciata da febbraio 2027.

La X-Cape 1200 Anniversary celebra invece i 90 anni del marchio con una livrea bianca e rossa, il logo dedicato e cerchi dorati. La dotazione comprende tris di valigie, parabrezza maggiorato, protezioni e paracoppa specifico in alluminio.

Il riferimento tecnico rimane il V2 Corsa Corta EVO da 1.187 cc e 129 CV. La Anniversary arriverà nel corso del 2027, con prezzo da comunicare. I 12.990 euro del listino italiano di novembre si riferiscono alla X-Cape 1200 standard.

Moto Morini X-Cape 1200 Anniversary
Moto Morini X-Cape 1200 Anniversary. Foto Moto Morini

La famiglia Corsaro nel programma 2027

Il programma 2027 comprende anche Corsaro, Corsaro Sport e Corsaro GT. La piattaforma utilizza un bicilindrico a V di 90° da 749 cc e 95 CV, con lubrificazione a carter secco, albero motore controrotante e cambio estraibile. Naked, sportiva carenata e crossover turistica declinano la stessa base in tre direzioni; sono previste anche versioni depotenziate A2.

La 3½ Sport arriva dai concessionari

Tra i nomi storici recuperati da Moto Morini, la 3½ Sport merita un richiamo particolare. Ne abbiamo già parlato su Motosintesi: ora il suo percorso compie un passaggio concreto, con l’arrivo nella rete dei concessionari. Il prezzo è di 4.190 euro franco concessionario, per una moto che riprende una delle denominazioni più riconoscibili della Casa e la interpreta con un bicilindrico a V da 350 cc e 33 CV, guidabile con patente A2.

Moto Morini 3 1/2 EICMA 2026
Moto Morini 3 1/2 EICMA 2026. Foto Motosintesi

È un tassello importante nel rapporto tra memoria e prodotto: il nome 3½ torna a confrontarsi con la scelta dei motociclisti, attraverso una proposta di accesso alla gamma. Nella stessa fascia di cilindrata, la Rumble propone un’impostazione bobber, sella a 740 mm e trasmissione finale a cinghia: costa 4.390 euro ed è prevista a dicembre 2026 secondo il listino italiano.

Moto Morini EICMA 2026: tempi e prezzi annunciati

Modello Disponibilità comunicata Prezzo Italia
Camel 670 Fine 2027 //
Coguaro Tempi per l’Italia non indicati; mercati prioritari Asia e Sud America //
Kanguro 300 / Rally Seconda metà 2027 //
X-Cape 700 Red Edition Da febbraio 2027 //
X-Cape 1200 Anniversary Nel corso del 2027 //
Corsaro / Sport / GT Nel corso del 2027 //
3½ Sport In arrivo dai concessionari 4.190 euro
Rumble Dicembre 2026 4.390 euro

Informazioni tratte dal press kit EICMA 2026 e dal listino Italia di novembre 2026. Prezzi IVA inclusa, franco concessionario; esclusi messa su strada, immatricolazione, IPT e accessori. Date riferite agli annunci del costruttore.

Un logo celebrativo per i 90 anni

Il percorso verso il 2027 passa anche dall’identità visiva. Moto Morini presenta un logo celebrativo del novantesimo anniversario, ideato dal Centro Stile italiano: il segno recupera e reinterpreta le due “M” del marchio con un disegno essenziale. Un richiamo alle origini che accompagna le nuove proposte e trova spazio anche sulla X-Cape 1200 Anniversary.

Dai nomi storici alla gamma di domani

La lettura più interessante riguarda la differenziazione dell’offerta: Camel sposta le medie adventure verso la ruota da 21 pollici, Coguaro guarda alla mobilità versatile nei mercati internazionali, Kanguro punta sul rapporto tra cilindrata contenuta e attitudine fuoristradistica. Le X-Cape mantengono il presidio del viaggio, mentre le Corsaro sviluppano la componente stradale.

Per Moto Morini, oggi parte di Zhongneng Vehicle Group, il patrimonio storico offre nomi riconoscibili con cui accompagnare questo sviluppo. La Camel aggiunge un elemento tecnico alla narrazione, attraverso il motore che la Casa dichiara sviluppato internamente. Il passaggio decisivo sarà trasformare questa ampiezza di progetti in una gamma disponibile, con prezzi e differenze d’impiego chiari per chi entra in concessionaria.

Sal Caputo

Fonte: documentazione ufficiale Moto Morini, EICMA 2026.

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