In corso in questi giorni (dal 10 al 14 giugno 2026) sulla costa atlantica di Biarritz, la settima edizione del Wheels & Waves ospita il consueto e attesissimo vernissage di Hondacustoms.com. Quest’anno la casa di Tokyo ha deciso di mettere da parte le piccole cilindrate del passato per lanciare una sfida fratricida basata sulla sua piattaforma media di maggior successo: la coppia bicilindrica da 750 cc.
Il tema di quest’anno è un netto “On Road versus Off Road”: cinque interpretazioni stradali basate sulla naked CB750 Hornet si scontrano con cinque mostri tassellati nati sulla base della enduro XL750 Transalp. A giudicare il lavoro dei preparatori ci saranno due osservatori speciali: Valerio Aiello (designer della Transalp) e Giovanni Dovis (designer della Hornet), direttamente dal centro R&D Honda di Roma.
(NdR: La scelta del bicilindrico Unicam da 750 cc è affascinante. Nato come motore estremamente razionale e compatto per il mercato di massa, nelle mani dei preparatori europei questo propulsore si è trasformato nel cuore di follie ingegneristiche insospettabili, dimostrando una versatilità strutturale straordinaria).
On Road: la Hornet si veste da corsa (e da futuro)
Tra le proposte stradali, la fantasia ha viaggiato libera. I tedeschi di Motocrew presentano White Venom, una street tracker minimale con cerchi in carbonio Rotobox. Dalla Polonia arriva Sting Honey, café racer con ruote a raggi prese dall’X-ADV e verniciatura a nido d’ape.
La Spagna risponde con Last Lap, un tributo vintage alle moto da corsa HRC degli anni ’80 con forcellone monobraccio. Più muscolosa la portoghese Mugen, una streetfighter verde e oro con ali in carbonio stile MotoGP, mentre lo svizzero Concept 2077 stupisce con un design cyberpunk stampato in 3D e cerchi lenticolari.
Off Road: la Transalp tra deserto e… tre ruote
Il piatto forte dell’off-road riserva la sorpresa più incredibile dell’evento: l’ATC750 realizzato dai belgi di Anquety Motor Sport. Si tratta di una spettacolare conversione in Trike a tre ruote, omaggio ai leggendari e indomabili tre ruote fuoristrada che Honda dominava negli anni ’80.


(NdR: Ricostruire il forcellone e l’asse posteriore di una Transalp per ospitare una trasmissione sdoppiata e due enormi pneumatici da terra è un capolavoro di carpenteria metallica. È senza dubbio la moto più fotografata a Biarritz).
Per chi ama i rally veri, l’italiana DRS Custom propone Saharja, una rally-raid specialistica con torre di navigazione artigianale e serbatoi ausiliari. Gli inglesi di CJ Ball rispondono con la 40th Anniversary, replica della NXR750 vincitrice della Dakar 1986. Chiudono la gamma fuoristrada l’austriaca Ruth (tributo Baja in viola e neon) e la francese Ocean Nomad, Transalp minimalista con sella in pelle e portatavola da surf laterale.
Le moto saranno votabili online sul sito ufficiale Hondacustoms per tutta l’estate, con l’annuncio dei vincitori previsto a fine stagione.
Le 10 Special in Gara | Honda Customs 2026
| Categoria | Nome Special | Paese / Preparatore |
|---|---|---|
| ON ROAD (Hornet 750) | White Venom | Germania (Motocrew) |
| Sting Honey | Polonia (Honda Sokół) | |
| Last Lap | Spagna (Stilmoto) | |
| Mugen | Portogallo (Mototrofa) | |
| Concept 2077 | Svizzera (Stark Industries) | |
| OFF ROAD (Transalp 750) | Ruth | Austria (Reier Motors) |
| Ocean Nomad | Francia (Gauvin) | |
| ATC750 (Trike) | Benelux (Anquety Motor) | |
| Saharja | Italia (DRS Custom) | |
| 40th Anniversary | Regno Unito (CJ Ball) |
















