Tra le nevi di Madonna di Campiglio, la Ducati ha ufficialmente alzato il sipario sulla stagione MotoGP 2026, un’annata che si preannuncia carica di significato storico e tensione agonistica. Non capita tutti i giorni di presentare un “Dream Team” nell’anno del proprio centenario, e a Borgo Panigale hanno deciso di farlo in grande stile, vestendo la nuova Desmosedici GP26 con un abito che guarda al passato per dominare il futuro.
L’evento “Campioni in Pista” ha svelato una livrea inedita: il Rosso Centenario. Abbandonato il rosso fluo o le tonalità accese degli ultimi anni, la carena si tinge di un rosso scuro, opaco, spezzato da una doppia striscia bianca. È un omaggio colto e raffinato alle origini, che cita la Ducati 60 del 1949 e la leggendaria Gran Sport “Marianna” del 1955.


(NdR: La scelta del colore opaco e scuro non è solo estetica, è identitaria. In un’era di livree urlate, Ducati sceglie l’eleganza della storia per celebrare il secolo di vita (1926-2026). Una mossa di classe per un marchio che arriva da 6 titoli costruttori consecutivi).
Il Re e lo Sfidante: dinamiche nel box
Sotto il vestito storico, però, batte un cuore da corsa modernissimo e spietato. Il team si presenta con un palmarès spaventoso: 99 vittorie in MotoGP. La prossima sarà la centesima, un traguardo simbolico perfetto per il centenario.
A cercarla saranno due piloti che non hanno bisogno di presentazioni.

Da una parte Marc Márquez (#93), che nel 2025 ha compiuto l’impresa: campione del mondo con il record assoluto di punti (545), completando una rinascita sportiva che ha pochi eguali nella storia.
Dall’altra Francesco “Pecco” Bagnaia (#63), il pilota più vincente della storia Ducati, che dopo una stagione 2025 difficile cerca quello che il comunicato definisce “redenzione”, o meglio, un pronto riscatto per riprendersi lo scettro.



La parola ai protagonisti
Le dichiarazioni dei vertici e dei piloti confermano che, nonostante l’atmosfera di festa, il focus è puramente agonistico.
Claudio Domenicali (CEO Ducati) sottolinea la solidità del progetto:
“Entriamo nel 2026 con risultati sportivi che parlano da soli. Quattro titoli Piloti consecutivi e sei Costruttori sono frutto di un percorso preciso, non episodi isolati. Con Marc e Pecco abbiamo due Campioni straordinari, spinti da motivazioni fortissime”.
Gigi Dall’Igna, il genio tecnico dietro la Desmosedici, guarda già alle sfide ingegneristiche:
“Sarà un anno di transizione vista la modifica radicale dei regolamenti nel 2027. Siamo orgogliosi di portare il Rosso Centenario in pista. Marc ha dimostrato di essere un campione capace di superare ogni avversità. Pecco ha lottato, non si è mai arreso e ha messo alla prova il suo talento, dimostrando di poter tornare a essere un vero protagonista”.
Ma come vivono la vigilia i due duellanti?
Marc Márquez appare lucido e consapevole:

“Il 2025 è stato un momento chiave della mia vita. Una sfida contro ogni pronostico. Non bado molto ai numeri, ma il 2026 rappresenta una sfida ulteriore. Riconfermarsi sarà ancora più difficile, ma abbiamo il pacchetto più competitivo. La Malesia sarà il primo vero test”.
Francesco Bagnaia, che torna al numero 63, è carico:

“Mi lascio alle spalle un anno impegnativo, ma che mi ha insegnato tanto. La stagione 2026 avrà un sapore speciale: una nuova opportunità per dimostrare il nostro potenziale nell’anno del centenario. Conto le ore che mi separano dai primi test”.
L’appuntamento è fissato: dal 3 al 5 febbraio i motori si accenderanno a Sepang. Lì, il Rosso Centenario smetterà di essere un colore celebrativo e diventerà, ancora una volta, il colore da battere.
Scheda in Sintesi: Ducati Lenovo Team 2026
| Moto | Ducati Desmosedici GP26 |
| Novità Estetica | Livrea “Rosso Centenario” (Opaco con strisce bianche) |
| Piloti | Marc Márquez (Campione in carica) Francesco Bagnaia (#63) |
| Anniversario | 100 Anni Ducati (1926-2026) |
| Statistica Chiave | 99 Vittorie totali (obiettivo: 100^) |
| Prossimo Evento | Test Sepang (3-5 Febbraio) |
| Link Utili | Sito Ufficiale Ducati Corse |
